BTP VALORE 2-6 ottobre 2023.

2 Ottobre 2023

Al via la nuova emissione del BTP valore. Cosa sapere? Per le caratteristiche, sottoscrizione rimando al sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ente emittente dello strumento.

Io vorrei focalizzare la vostra attenzione su un dettaglio, che tanto dettaglio non è. Mi riferisco alla curva dei rendimenti. Ecco il mio piccolo contributo alla tua autoprotezione finanziaria!

Questa simpatica curva dovrebbe essere il lume che guida nelle scelte di investimento di coloro che sottoscrivono obbligazioni e, nel caso specifico di cui parliamo, anche dei BTP che altro non sono che obbligazioni governative emesse per sostenere il fabbisogno finanziario dello stato italiano. Perché è così importante? Perché ci aiuta a capire perchè questa emissione ha i tassi più alti dell’emissione di giugno del BTP Valore e da qui comprenderemo perché chi ha investito a giugno ora PERDE in conto capitale rispetto a quanto ha investito.

Andiamo con ordine. Oggi, 1 ottobre 2023 per investire a 4 anni (una scadenza quindi omogenea al BTP valore emesso a giugno) mi devo attendere un rendimento pari a circa il 4,1% lordo.

Curva dei rendimenti italiana.

Cosa succede quindi al BTP Valore emesso ai primi di giugno 2023? Avendo un tasso nominale del 3,25% annuo il primo e secondo anno e del 4% il terzo e quarto anno (la durata dello strumento è infatti di 4 anni che confrontiamo con le scadenze a 4 anni sulla curva dei rendimenti) vediamo che rende meno come tasso lordo rispetto al tasso atteso espresso dalla curva. Cosa succedere? Beh, sul mercato dove il titolo è scambiato il titolo perde valore in conto capitale. Vedete il prezzo di quotazione che non è più 100 ovvero l’importo a cui è stato sottoscritto? Mi spiego meglio. Se a giugno aveste sottoscritto in collocamento questo titolo per € 1000 (lotto minimo) oggi avreste un valore in caso di vendita prossimo ai 981 euro a cui andrebbe sommato la parte di interessi maturata ad oggi di circa 11 euro lordi.

Ma chi decide la dinamica della curva dei rendimenti? Il Ministero Economia e Finanza? ACQUA. Il/la presidente del consiglio? ACQUA. La Banca d’Italia? ACQUA. I fattori principali che influenzano la curva sono: la politica monetaria della Banca Centrale Europea (e quindi il tasso BCE) e il termometro della febbre che ci dice lo stato di salute del debito pubblico italiano ovvero lo spread BTP/BUND sulla scadenza a 10 anni.

Ma attenzione. Altro dettaglio che un occhio allenato nota. Leggete sul grafico della curva con rendimenti a 4 anni. In blu leggiamo 4,105% e sotto ci viene segnalto che 1 mese fa questo tasso era e sei mesi fa era . Ma come mai in un mese è schizzato di quasi 0,5%? Beh… la maggior sfiducia degli investitori verso lo stato italiano come controparte debitrice ha giocato un ruolo determinante! E questo lo vedete da come è schizzato lo spread BTP/BUND nell’ultimo mese! Lascio qui un articolo de “La Stampa” a riguardo pubblicato appunto il 1 ottobre 2023.

Se non hai mai sentito parlare di quanto sopra spiegato oppure non ci hai veramente capito nulla io consiglio caldamente di pensare bene, ma molto bene, prima di correre a sottoscrivere una QUALSIASI OBBLIGAZIONE. Le dinamiche sopra illustrate valgono ovviamente, ma con diverse leve, anche ai titoli del debito (sono sempre le obbligazioni) a tasso variabile.

Ah…. per farvi venire il mal di testa….. quando sopra ha importanti effetti anche sul mercato azionario!

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