Portafoglio ETF IV: prudenza e consapevolezza.

14 Settembre 2025

Grafico a torta che illustra la composizione del Portafoglio ETF IV, suddiviso tra azionario, obbligazionario e monetario, con calcolatrice e icone finanziarie.

Analisi del portafoglio ETF IV: caratteristiche e distribuzione

La costruzione di un portafoglio finanziario diversificato si basa sulla combinazione di strumenti con caratteristiche differenti per area geografica, tipologia di emittente e livello di rischio.
Il report analizzato offre una panoramica di un portafoglio interamente composto da ETF, che si caratterizza per un’esposizione bilanciata tra azionario, obbligazionario e strumenti monetari.

Composizione per categorie

La seguente tabella riassume le principali categorie Assoreti rappresentate, con i relativi pesi percentuali sul totale:

Macro categoria AssoretiPeso %
Monetari Dinamico Area Euro32,80%
Obblig. Corporate BT Area Euro18,29%
Azionari Internazionali13,13%
Obblig. Paesi Emergenti Globale11,04%
Azionari Paesi Emergenti Globale8,57%
Azionari Europa5,53%
Obblig. Governativi BT Area Euro4,32%
Azionari Asia Pacifico2,33%
Obblig. Governativi Area Euro2,00%
Obblig. Aggregate Hdg Euro2,00%

Asset allocation complessiva

  • Azionario: 29,41%
  • Obbligazionario: 65,57%
  • Monetario: 4,96%
  • Altro: 0,06%

Questa distribuzione evidenzia un portafoglio con prevalenza di titoli obbligazionari, ma con una quota azionaria significativa che consente di cogliere opportunità di crescita sui mercati globali.

Indicatori di portafoglio

Il profilo di rischio e rendimento risulta coerente con un’impostazione prudente:

  • Rendimento atteso: 4,34%
  • VaR a 1 anno (95%): -9,01%
  • Dividend Yield: 2,71%
  • Duration media: 2,17 anni

Distribuzione geografica

La diversificazione non riguarda solo le asset class, ma anche le aree geografiche:

  • Europa: 49,62%
  • Nord America: 19,15%
  • Paesi Emergenti: 17,45%
  • Asia-Pacifico ex Giappone: 5,22%
  • Giappone: 3,43%
  • Altri Paesi: 5,12%

Considerazioni finali

Il portafoglio descritto rappresenta un esempio di costruzione diversificata con approccio prudente. La prevalenza di strumenti obbligazionari a breve e medio termine consente di contenere la volatilità, mentre la componente azionaria internazionale ed emergente mantiene aperte le opportunità di rendimento nel medio-lungo periodo.

Perchè fare un portafoglio ETF professionale?

Un portafoglio basato su ETF (Exchange Traded Funds) rappresenta oggi una delle opzioni più efficaci per chi desidera investire in modo trasparente, diversificato e con costi contenuti. Nel ribilanciamento del terzo trimestre 2025 presentato nel mio report ETF Q3/2025, emergono alcuni elementi chiave che spiegano perché gli ETF possano favorire un vantaggio competitivo rispetto a strumenti più tradizionali. Paolo Franzinelli

  1. Costi di negoziazione zero
    Per i clienti, le operazioni di acquisto e vendita degli ETF all’interno dei dossier gestiti non prevedono commissioni di negoziazione. Questo significa che ogni riallocazione o aggiustamento del portafoglio non comporta spese nascoste legate al trading, un fattore che spesso erode il rendimento nel tempo.
  2. Ribilanciamento strategico periodico
    I portafogli modello vengono verificati e ribilanciati ogni trimestre per adeguarsi alle mutevoli condizioni dei mercati, ma sempre con l’occhio al contenimento dei costi operativi. In pratica, gli aggiustamenti non sono fatti tanto per “seguire il mercato” nel breve, ma per mantenere una strategia efficiente e sostenibile nel medio-lungo periodo.
  3. Scelta accurata degli ETF
    Vengono selezionati ETF con una strutturazione efficiente, che non abbiano elevati costi di gestione (“expense ratio”) o commissioni nascosto-farebbe diventare il portafoglio oneroso. Negli esempi pratici, solo ETF già noti per i loro bassi costi ricorrono nei portafogli modello.
  4. Modello trasparente di remunerazione
    Anche il servizio di consulenza prevede strutture chiare: puoi scegliere tra un canone fisso annuale (per portafogli più strutturati) oppure una commissione proporzionale al patrimonio gestito. In entrambi i casi, non ci sono costi aggiuntivi per negoziazioni o commissioni occulte. Questo modello di remunerazione aiuta l’investitore a capire fin da subito quali saranno le spese totali nel tempo.
  5. Riduzione dell’impatto dei costi nel lungo termine
    I costi, anche se piccoli, si sommano e compongono: più un portafoglio è efficiente nei costi (gestione, transazioni, tasse), maggiore è la parte di rendimento che resta all’investitore. Un portafoglio ETF ben costruito, con ribilanciamenti regolari ma non troppo frequenti, supporta rendimenti netti migliori nel lungo periodo.

Vuoi sapere di più? Portafoglio ETF le linee di investimento!

Contattami per un portafoglio efficiente, professionale e con costi trasparenti e contenuti!


Hai dubbi sui tuoi investimenti?

Analizziamo insieme il tuo patrimonio attuale. Scopriamo inefficienze e opportunità che stai perdendo.

Post recenti

Iniziamo a costruire il tuo futuro finanziario

Sei pronto a lavorare con un consulente che mette davvero i tuoi interessi al primo posto?

Il primo incontro è conoscitivo e senza impegno. Ci prendiamo il tempo necessario per capire se possiamo lavorare bene insieme. Ti spiego come opero, tu mi racconti le tue esigenze. Nessuna pressione.