Analisi del portafoglio ETF IV: caratteristiche e distribuzione
La costruzione di un portafoglio finanziario diversificato si basa sulla combinazione di strumenti con caratteristiche differenti per area geografica, tipologia di emittente e livello di rischio.
Il report analizzato offre una panoramica di un portafoglio interamente composto da ETF, che si caratterizza per un’esposizione bilanciata tra azionario, obbligazionario e strumenti monetari.
Composizione per categorie
La seguente tabella riassume le principali categorie Assoreti rappresentate, con i relativi pesi percentuali sul totale:
| Macro categoria Assoreti | Peso % |
|---|---|
| Monetari Dinamico Area Euro | 32,80% |
| Obblig. Corporate BT Area Euro | 18,29% |
| Azionari Internazionali | 13,13% |
| Obblig. Paesi Emergenti Globale | 11,04% |
| Azionari Paesi Emergenti Globale | 8,57% |
| Azionari Europa | 5,53% |
| Obblig. Governativi BT Area Euro | 4,32% |
| Azionari Asia Pacifico | 2,33% |
| Obblig. Governativi Area Euro | 2,00% |
| Obblig. Aggregate Hdg Euro | 2,00% |
Asset allocation complessiva
- Azionario: 29,41%
- Obbligazionario: 65,57%
- Monetario: 4,96%
- Altro: 0,06%
Questa distribuzione evidenzia un portafoglio con prevalenza di titoli obbligazionari, ma con una quota azionaria significativa che consente di cogliere opportunità di crescita sui mercati globali.
Indicatori di portafoglio
Il profilo di rischio e rendimento risulta coerente con un’impostazione prudente:
- Rendimento atteso: 4,34%
- VaR a 1 anno (95%): -9,01%
- Dividend Yield: 2,71%
- Duration media: 2,17 anni
Distribuzione geografica
La diversificazione non riguarda solo le asset class, ma anche le aree geografiche:
- Europa: 49,62%
- Nord America: 19,15%
- Paesi Emergenti: 17,45%
- Asia-Pacifico ex Giappone: 5,22%
- Giappone: 3,43%
- Altri Paesi: 5,12%
Considerazioni finali
Il portafoglio descritto rappresenta un esempio di costruzione diversificata con approccio prudente. La prevalenza di strumenti obbligazionari a breve e medio termine consente di contenere la volatilità, mentre la componente azionaria internazionale ed emergente mantiene aperte le opportunità di rendimento nel medio-lungo periodo.
Perchè fare un portafoglio ETF professionale?
Un portafoglio basato su ETF (Exchange Traded Funds) rappresenta oggi una delle opzioni più efficaci per chi desidera investire in modo trasparente, diversificato e con costi contenuti. Nel ribilanciamento del terzo trimestre 2025 presentato nel mio report ETF Q3/2025, emergono alcuni elementi chiave che spiegano perché gli ETF possano favorire un vantaggio competitivo rispetto a strumenti più tradizionali. Paolo Franzinelli
- Costi di negoziazione zero
Per i clienti, le operazioni di acquisto e vendita degli ETF all’interno dei dossier gestiti non prevedono commissioni di negoziazione. Questo significa che ogni riallocazione o aggiustamento del portafoglio non comporta spese nascoste legate al trading, un fattore che spesso erode il rendimento nel tempo. - Ribilanciamento strategico periodico
I portafogli modello vengono verificati e ribilanciati ogni trimestre per adeguarsi alle mutevoli condizioni dei mercati, ma sempre con l’occhio al contenimento dei costi operativi. In pratica, gli aggiustamenti non sono fatti tanto per “seguire il mercato” nel breve, ma per mantenere una strategia efficiente e sostenibile nel medio-lungo periodo. - Scelta accurata degli ETF
Vengono selezionati ETF con una strutturazione efficiente, che non abbiano elevati costi di gestione (“expense ratio”) o commissioni nascosto-farebbe diventare il portafoglio oneroso. Negli esempi pratici, solo ETF già noti per i loro bassi costi ricorrono nei portafogli modello. - Modello trasparente di remunerazione
Anche il servizio di consulenza prevede strutture chiare: puoi scegliere tra un canone fisso annuale (per portafogli più strutturati) oppure una commissione proporzionale al patrimonio gestito. In entrambi i casi, non ci sono costi aggiuntivi per negoziazioni o commissioni occulte. Questo modello di remunerazione aiuta l’investitore a capire fin da subito quali saranno le spese totali nel tempo. - Riduzione dell’impatto dei costi nel lungo termine
I costi, anche se piccoli, si sommano e compongono: più un portafoglio è efficiente nei costi (gestione, transazioni, tasse), maggiore è la parte di rendimento che resta all’investitore. Un portafoglio ETF ben costruito, con ribilanciamenti regolari ma non troppo frequenti, supporta rendimenti netti migliori nel lungo periodo.
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