Ogni anno due report indipendenti, SPIVA e Mind the Gap, mettono in crisi molte convinzioni diffuse nel mondo del risparmio: perché il vero rischio non è il mercato, ma l’investitore.
- SPIVA Europe Scorecard di S&P Dow Jones Indices
- Mind the Gap di Morningstar
Sono studi basati su dati reali, lunghi periodi storici e migliaia di fondi analizzati. E raccontano entrambi la stessa storia, sottolineando come SPIVA e Mind the Gap: perché il vero rischio non è il mercato, ma l’investitore, sia un messaggio centrale.
Il problema non è tanto cosa si compra, ma come ci si comporta nel tempo.
SPIVA 2025: la gestione attiva continua a perdere contro il benchmark
Il rapporto SPIVA Europe Mid-Year 2025 conferma un dato ormai strutturale: la maggioranza dei fondi attivi europei non riesce a battere il proprio indice di riferimento.
I numeri più importanti
- Nel primo semestre 2025:
- circa 61% dei fondi azionari europei ha sottoperformato il benchmark
- circa 59% dei fondi obbligazionari ha fatto peggio del mercato
- Su orizzonti di lungo periodo:
- in alcune categorie azionarie europee, fino al 98% dei fondi ha performato peggio dell’indice
- i fondi europei investiti negli USA mostrano dati simili: oltre il 97% sotto l’S&P 500
- Anche nel reddito fisso, la gestione attiva mostra probabilità di sottoperformance superiori al 50%.
Perché questi dati sono affidabili (e non marketing)
SPIVA corregge due distorsioni cruciali:
- Survivorship bias: vengono inclusi anche i fondi chiusi o fusi
- Benchmark corretto: ogni fondo viene confrontato con l’indice coerente per la strategia
Risultato?
L’illusione del “gestore che batte il mercato” regge nel racconto commerciale, ma non nei dati di SPIVA e Mind the Gap: perché il vero rischio non è il mercato, ma l’investitore.
Mind the Gap 2025: il vero nemico non è il mercato, ma il comportamento
Il report Morningstar “Mind the Gap” evidenzia una dinamica inquietante:
gli investitori non ottengono il rendimento dei loro fondi.
Il dato chiave
Negli ultimi 10 anni:
- rendimento medio dei fondi: circa 8,2% annuo
- rendimento reale ottenuto dagli investitori: circa 7,0% annuo
Una differenza di oltre 1,2% l’anno, che nel lungo periodo equivale a perdere una parte molto significativa del capitale.
Da dove nasce il divario
Morningstar è netta:
- troppo trading
- entrate sui massimi
- uscite nei momenti peggiori
- inseguimento delle mode
- mancanza di una strategia chiara
Anche ETF e fondi passivi non proteggono da questo errore:
il costo basso non evita decisioni sbagliate.
Ho approfondito questo aspetto anche qui:
👉 Mind the Gap 2024: occhio a dove metti i piedi
Cosa ci dicono insieme SPIVA e Mind the Gap
Messaggio finale chiarissimo: SPIVA e Mind the Gap: perché il vero rischio non è il mercato, ma l’investitore, lo dicono chiaramente.
“Basta scegliere il fondo giusto”
Anche il fondo migliore può essere usato nel modo sbagliato.
“Cambio quando il mercato va male”
È proprio così che si distrugge rendimento.
“La gestione attiva mi protegge”
Le statistiche mostrano che accade spesso il contrario.
“Faccio da solo per risparmiare”
L’errore umano può costare molto più delle commissioni.
Cosa porto a casa?
Il rendimento non si costruisce con il tempismo.
Si costruisce con:
- asset allocation corretta
- disciplina nel tempo
- ribilanciamenti automatici
- pianificazione reale
- controllo delle emozioni
Il consulente non serve a prevedere il mercato.
Serve a toglierti di mezzo quando stai per fare un errore.
Il tuo portafoglio sta subendo il “Mind the Gap”?
Posso aiutarti a verificare se stai perdendo rendimento per colpa di errori di comportamento, scelte inefficienti o struttura sbilanciata del portafoglio. Analizziamo insieme strategia, rischio, coerenza e alternative più efficienti.
Una consulenza indipendente per capire se il tuo portafoglio lavora davvero per te… oppure contro di te.
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